
Quante volte vi siete sentiti come il buon Cecco Angiolieri? Quante volte siete stati ad un passo dall'essere fuoco, vento o acqua? Tante, vero?
Ma quel bastardo del buonsenso ha sempre preso il sopravvento? Allora siete come me.
Fiammiferi ormai accesi, venti che iniziano a soffiare, acqua che vede minacciosa gli argini.
Ma come disse "Il Gladiatore", avremo la nostra vendetta, in questa vita o nell'altra...
Nell'attesa scrivetemi cosa vorreste "ardere" o come avete "arso" una persona, una categoria, insomma le vostre vendette e le vostre rivincite, sognate o realizzate!

Cecco Angolieri
S’i’ fosse foco, arderei ‘l mondo;
s’i’ fosse vento, lo tempestarei,
s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei;
s’i’ fosse Dio, mandereil’ en profondo;
s’i’ fosse papa, allor serei giocondo,
che tutti cristiani imbrigarei;
s’i’ fosse ‘mperator, ben lo farei;
a tutti taglierei lo capo a tondo.
S’i’ fosse morte, andarei a mi’ padre;
s’i’ fosse vita, non starei con lui;
similmente faria da mi’ madre.
S’i’ fosse Cecco com’i’ sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le zoppe e vecchie lasserei altrui.
Se fossi fuoco, brucerei il mondo;
se fossi vento, lo sconvolgerei con tempeste;
se fossi acqua, lo annegherei;
se fossi Dio, lo farei sprofondare.
Se fossi papa, allora sarei allegro,
perché potrei mettere nei guai tutti i cristiani;
se fossi imperatore, lo saprei fare proprio bene;
taglierei la testa di netto a tutti quanti.
Se fossi morte, andrei da mio padre;
se fossi vita, non rimarrei con lui;
lo stesso farei con mia madre.
Se fossi Cecco, come sono e sono sempre stato,
terrei le donne giovani e belle,
e lascerei quelle zoppe e vecchie agli altri.

