Si accettano pareri, consigli, tecniche e quant'altro per realizzare una succulenta vendetta..
Dai non siate timidi, tirate fuori il Cecco che e' in voi..
Scrivete a fossifuoco@libero.it
Le piu' belle saranno pubblicate..
Ed ecco un primo "poetico" brano molto crudo....
"La speranza era di restare vivo per poter vivere quel momento. Da ormai troppi anni aspettavo per agire. E il giorno arrivò. Era domenica. Era maggio. Ero seduto. Da solo. Come sempre. Al tavolo di un bar. Il mio caffè era li. Lungo e già zuccherato. Il giornale si sfogliava da se. Il vento era curioso. Finalmente la vidi. Il mio sguardo. Freddo. Severo. Attento. Il sangue si gelò. Il cuore si prese una pausa. Lo stomaco sembrava volesse lasciare il corpo. Il respiro si fece sentire. Dovevo calmarmi. Sorseggiai il caffè. E non servì allo scopo. lei si avvicinò sempre di più. E avvicinandosi mi notò. Notai i suoi occhi. Pieni di sorpresa e paura. E timore. E domande. Perché. Perchè ora. Perché qui. Perché me. Le risposte erano nella mia mano. Protratta verso di lei. BANG. Fumo. E sangue. E vendetta. E calma. Fine."
Ah che darei per essere il protagonista!!!!
Quest'altro e' sicuramente meno estremo, ma di sicura efficacia..
"Roy vaffanculo, ti ho detto che non lo faccio." queste furono le mie parole per spiegare a Roy, il presidente dell'associazione degli abitanti del quartiere,il mio rifiuto alla sua richiesta di partecipazione al mercatino dell'usato. Mai e poi mai avrei messo su una bancarella gli oggetti del mio passato.
"ma è tutta roba che non usi da tanto, fai un pò di spazio e qualcosa di soldi.." Roy tentava ancora di convincermi. "ok, facciamo che ci penso", era solo per levarmelo dai piedi. Se ne andò soddisfatto. Il coglione. Cinque minuti dopo ero sdraiato sul divano a pensare a tutti i miei vecchi oggetti, quando e dove furono acquistati, con chi ero, cosa pensavo. E cercai di dare un valore ad ogni singolo pezzo. Accesi un sigaro. Il mio sguardo si perse nel vuoto. D'un tratto tutto si fece chiaro, limpido e semplice come non era mai stato prima. Dovevo eliminare il passato.
Vivevo ormai da tempo con la paura del presente e il terrore del futuro, e avevo capito il perchè. Il mio passato era il problema, e ora avevo la cura.
E pensare che mi sarebbe bastato un mercatino di quartiere.
Eliminare il passato puo' ritenersi vendetta? Se serve allo scopo perchè no?

